DISCOGRAFIA SOLISTA

Tecentosessanta cover

 TRECENTOSESSANTA  (2015)

Trecentosessanta come i gradi a cui si rivolge la musica di questo lavoro: jazz, folk, rock, funk e – novità assoluta nella discografia di Massimo – cinque brani cantati da fior di esecutori: CISCO BELLOTTI, ANDREA CHIMENTI, MARCELLO DE DOMINICIS, ROGER LUCEY e RAFFAELLO SIMEONI, in rigoroso ordine alfabetico. La presenza di questi cantanti così diversi tra di loro va di pari passo con la presenza di tutti i generi musicali che ruotano intorno alla musica celtica e che Massimo ha percorso in tutti questi anni. Pubblicato da Soffici Dischi è reperibile anche in tutte le piattaforme digitali.

PROMISES (2013)

Primo dei miei cd uscito per AI MUSIC, PROMISES è la summa dei lavori precedenti includendo anche il lavoro dei DUCTIA. Balza subito all’orecchio infatti l’uso del pianoforte, novità quasi assoluta nel mio repertorio solista, volutamente riservato in passato al suono del gruppo condiviso con STEFANO SANTONI e CARLO GNOCCHINI. Una strizzata d’occhio a certe atmosfere jazz rock, secondo le “regole” di quella contaminazione a me tanto cara, e tanto ritmo per ballare brani in stile irlandese e non solo, come sempre, unitamente a momenti di maggiore intensità emotiva.


TERRE IN VISTA (2011)


Scritto a quattro mani con Raffaello Simeoni, cantante e polistrumentista reatino,questo album allarga il fronte sonoro di Massimo grazie alla presenza di strumenti di carattere prettamente mediterraneo e soprattutto alla voce di Raffaello, che nel suo dialetto nativo (Rieti) canta in sette brani dei dieci presenti nell’album. Un caleidoscopio di immagini sonore riferite a luoghi, colori, anime diversissime tra loro, un autentico periplo dello spirito, sempre con lo sguardo rivolto verso la prossima terra in vista.

2009 – EPICA

La parola EPICA viene normalmente associata alla letteratura antica, greca o medievale, che narri le gesta di eroi coraggiosi e dame virtuose.

Questo disco non vuole essere la messa in musica di un’opera letteraria antica, che magari ha segnato il percorso studentesco di tutti noi e di tantissimi ragazzi ancora a venire. Piuttosto, è l’idea di fare una carrellata sulla tipologia dei personaggi che popolano questo tipo di racconti: fieri e orgogliosi, disposti perfino al sacrificio supremo ma al contempo anche esseri umani che, in quanto tali, sono immancabilmente fragili.

2007 – TRADITIONAL

Il recupero di vari brani tradizionali che erano apparsi nei cd allegati alla rivista CELTICA, rimixati e ripuliti per l’occasione.Meno tradizionale, forse,l’intento di partenza, e sicuramente il risultato finale…Da ricordare il brano JIG OF CRAN, suonato da due cornamuse: la mia e quella di ALAN ROBERTS, figlio di quel CHARLES ROBERTS che ha costruito il mio strumento e a cui devo molte delle mie fortune.

2005 – ANCESTRAL BREATH

Respiro ancestrale per cercare di recuperare, fin dove possibile, i ritmi e le profondità che furono propri delle civiltà passate e che l’era moderna ha quasi del tutto cancellato. Ritmi intesi non come musicali, bensì spirituali. Provate a fermarvi ad ascoltare il battito del vostro cuore o il vostro ritmo vitale e vedrete come sia ormai difficile stare un po’ con noi stessi, in ascolto. La musica può regalarci gli attimi che servono per riaccendere l’immaginazione, per riacquistare la capacità di entrare in profondità, a diretto contatto con la nostra anima.

2003 – INDOEUROPEAN

Questo mio secondo lavoro cerca di riportare le sonorità celtiche dal loro reale punto di partenza, più o meno il Pakistan…così si mescolano ritmi e sonorità irlandesi con quelli del Punjab per un lavoro decisamente originale.Da sentire BANGRA BALLAD al proposito, ma anche THE UNKNOWN o AROUND, quest’ultimo da sempre riproposto anche live. Segnalo inoltre che a dispetto di quanto (non) riportato sul libretto,  nel brano THE CELTICARAVAN TRAD SESSIONS suona l’unico ospite in tutta la mia discografia solista: il violino di VIERI BUGLI.

2001 – CELTICARAVAN

Nasce come colonna sonora per dei documentari sul mondo celtico, successivamente raccolti in un unico cd, che inaugura la mia carriera solista ed il sodalizio con 3ntini editore. Nel cd suono tutti gli strumenti nel disco e mi occupo anche della produzione artistica, avviando un trend che contraddistinguerà la mia produzione solista.

DISCOGRAFIA MCR – Modena City Ramblers


APPUNTI PARTIGIANI (2005)
Questo cd, sia per protagonisti che per temi trattati, ha il sapore della rimpatriata.Si rivelerà tale anche per altre persone, non solo per me:dopo questo cd il cantante Cisco Bellotti lascerà il gruppo per tentare l’avventura solista. A tutt’oggi la mia ultima collaborazione col gruppo emiliano.


2004 VIVA LA VIDA MUERA LA MUERTE (2004)
Piccola partecipazione con le uilleann pipes nel cd dei MCR prodotto da Max Casacci.In quel periodo il gruppo cercava sonorità diverse e il subsonico Casacci fece un gran bel lavoro in quel senso,conferendo un tocco  “internazionale” al gruppo.


RADIO REBELDE (2002)
Primo cd del gruppo emiliano ad essere prodotto da un produttore esterno (Enzo Rizzo a Napoli). E’ anche l’ultimo cd in cui ho suonato come membro stabile nel gruppo.Un cd piuttosto strano, a mio avviso un pò troppo figlio dell’infatuazione che il gruppo in quel momento aveva per Manu Chao…. da ricordare comunque il brano MAISHA.


FUORI CAMPO – 1999
Nonostante la mia fuoriuscita dal gruppo venni richiamato per alcune partecipazioni: uilleann pipes e bouzouki in un paio di pezzi come COI PIEDI PER TERRA e SOAD.

Forse un cd non indimenticabile,  di sicuro rimarchevole la title track con l’intervento di Luis Sepulveda.


RACCOLTI – 1998
Dal Sisten pub di Novellara (RE) un live acustico alla maniera unplugged che ripercorre la storia del gruppo fino a quel momento.Bella la formula del live registrato dentro un pub irlandese, fu molto divertente; inoltre all’epoca credo che fossimo stati tra i primi in Italia a fare una cosa del genere..


CENT’ANNI DI SOLITUDINE – 1998
Mini cd con alcuni brani live, tra cui la celebrata (e controversa) “Contessa”,registrata al Palatrussardi di Milano in un affollatissimo concerto durante la Festa Nazionale di Rifondazione Comunista.

TERRA E LIBERTA’ – 1997
Primo cd da me scritto con la band emiliana, cd che segnò una prima svolta del gruppo rivolta a temi più universali che specificatamente celtici o irlandesi. Per la prima volta si parla di Sudamerica come luogo dell’anima; per quanto mi riguarda lo diventerà molti anni dopo, ma per motivi che esulano dalla musica….

DISCOGRAFIA WHISKY TRAIL

BEGINNINGS (2010)
Il trentacinquesimo anniversario del gruppo viene celebrato con la ristampa di alcuni brani tradizionali che avevano visto la luce all’ esordio della band. Naturalmente sono stati aggiunti contributi miei e di Vieri Bugli, nel segno della continuità. Whisky Trail molto diversi da quelli attuali, quelli di questo disco, ma del resto 35 anni non possono passare senza lasciare traccia. Un documento interessante.


SAN FREDIANO – UN IRLANDESE A FIRENZE (2008)
A tutt’oggi il maggior sforzo produttivo dei Whisky Trail: un dvd live con fior di ospiti (Alberto Massi, Archea) ed un cd audio per far sapere che San Frediano,incarnante la Firenze più vera ed autentica, era nientemeno che irlandese. Chissà che non sia questa la vera ragione della presenza dei Whisky Trail proprio in quella città….


IRLANDA IN FESTA (2007)
Compilation uscita per celebrare i dieci anni della festa irlandese al Saschall di Firenze; alcuni brani miei da solista, altri reincisi per l’occasione.
Da quel momento quei brani miei sono entrati a far parte del repertorio stabile dei Whisky Trail.


CHAOSMOS (2006)
Il primo cd scritto col gruppo fiorentino;un vero e proprio caleidoscopio di nuova musica celtica, un tentativo di andare oltre gli schemi della musica popolare basato, nientemeno, che sulla teoria del caos. Un cd che non esito a definire un classico, visto l’esito del risultato finale che a me (e non solo a me, per fortuna) piace davvero tantissimo.

DISCOGRAFIA DUCTIA


2007 – TUSCàNTICA
Gruppo riformato, disco nuovo basato su suggestioni del medioevo toscano. É l’inizio del gruppo a cinque elementi, con l’ingresso in pianta stabile di VIERI BUGLI al violino,DAVIDE CANDINI al pianoforte, MAURO PAMBIANCHI alle percussioni.  DUCTIA cessa di essere un progetto sonoro e diventa un gruppo live vero e proprio.

CORPO DI GUERRA – 2002
Vari artisti per una compilation pacifista; i Ductia suonano a fianco di GINEVRA DI MARCO, OGAM, VITTORIO NOCENZI, GANG scrivendo due brani cantati per l’occasione da Maria Pia Teti.
Dal cd venne montato uno spettacolo live con tutti gli artisti partecipanti.


2002 – BLUE PLANET
Per la prima volta tre brani cantati (dalla bravissima ROMINA SALVADORI) tra cui spicca la cover di WALKING ON THE MOON dei POLICE.
Forse il lavoro più “globale” del gruppo, con suggestioni ed influenze da ogni parte del mondo.


2000 – SONGS FOR JETHRO
Compilation tributo ai JETHRO TULL con artisti vari.
I Ductia reinterpretano una versione di FOR MICHAEL COLLINS,JEFFREY AND ME dall’album BENEFIT. Curioso il fatto che la cover di un brano cantato sia stata pensata come brano strumentale…


1999 – IL RAMO D’ORO
Da un testo universitario di antropologia. Contatti e differenze tra le varie etnie del mondo per quanto riguarda lo spirito.
Con Nina Fischer alla voce. Il tutto nel segno di quella spiritualità ancestrale che il mondo moderno ha colpevolmente nascosto.


1997 – DUCTIA
Disco d’esordio, risultato di quattro anni di prove e scrittura con i fondatori STEFANO SANTONI e CARLO GNOCCHINI. Almeno un paio di “classici” all’interno, come RASSERENATA e PUNTA D’ORGANO, di fatto mai usciti dalla scaletta live.