OUR MOMENT

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It is said that rock is “young music” or, better, music for young people. And yes, in most cases are young people gathering around a stage to sing, dance, get loose and pointing out, even fisically, their youth. The media as well have always talked about rock in terms of “music for young people”. I did checked it myself while a member of Modena City Ramblers: more or less 85% of the audience was – and still is – formed by young girls and boys.
But then some exepcions exist. There are sometimes some moments in which music – even rock usic – is destinied to older people,

9 thoughts on “OUR MOMENT

  1. Che bello questo articolo Massimo, mentre lo leggevo ho provato una forte emozione, come ad esser lì ….. ma non c’ero ………. questo è il mio cruccio !!!!!!!

  2. Anche se faccio parte dei “giovani” posso affermare che le emozioni sono state le stesse.. Un bellissimo articolo che mi ha fatto riassaporare le atmosfere magiche della serata.. Complimenti!

  3. Bell’articolo soprattutto l’analsi del concerto. Laa parte introduttiva però apre una discussione che da tempo aleggia nel mondo musicale: La musica rock è ancora la musica dei giovani? Alex Ross -giornalista del New York Times- nel suo libro The Rest is Noise sostiene il contrario sottolineando come vi siano più giovani musicisti nell’orchestra Filarmonica di NY che tra buona parte del pubblico dei Rolling Stone -artisti compresi. Il rock è diventato in buona parte come il blues, un luogo dove persone un po’ pigre e non particolarmente aperte a nuove esperienze spesso si ritrovano a celebrare se stesse. In sostanza recarsi ad un mega concerto è un po’ come andare al centro commerciale, ognuno trova quello che cerca. Interessante È notare come grandi interpreti del rock da anni abbiano intrapreso strade diverse, peccato che spesso più un artista cerca vie di sviluppo e meno viene apprezzato, questo vale per chiunque. L’attuale rimescolamento in corso tra i generi musicali sembra un po’ romprere questa tendenza così il leader degli Arcade Fire può incidere un album per la Deutsche Gramophne senza che il pubblico del gruppo ne venga sconvolto, oppure artisti di provenienza classica s’impegnano in costruzioni musicali eletroniche per Rave party senza che il pubblico neanche lo sappia. Una domanda mi si pone a questo punto: non siamo forse al ritorno di quello sperimentalismo e avanguardia che ha contraddistinto la storia del rock progressivo? Ciao

    • Penso che il rock, così come tutto il resto, sia l’espressione del momento storico in cui viene prodotto. In questa fase così fuorviante della storia dell’umanità puoi fare due cose: o esprimere tutta la rabbia – giovanile e non- attraverso la protesta, una specie di punk più depresso, oppure provi a cercare strade nuove per così dire “positiviste”. Personalmente sono per la seconda e sì, secondo me hai ragione, siamo vicini allo sperimentalismo del prog, solamente “travestito” dall’uso delle nuove tecnologie.
      Dibattito interessante, chi vuole si accodi!

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