BOUZOUKI

buzuki
Verso la fine degli anni sessanta, in Irlanda, due giovanotti di nome Andy Irvine e Donal Lunny, di lì a breve destinati a rivoluzionare per sempre la musica tradizionale del loro paese attraverso un gruppo chiamato PLANXTY, pensarono di allargare il tiro introducendo lo strumento greco per eccellenza nelle sessions al pub. Furono necessarie alcune modifiche: la tonalità, certo, ma anche la forma, visto che il fondo bombato dello strumento greco mal si adattava ad essere suonato da seduto…

La grande particolarità del bouzouki irlandese è la sua capacità di sostenere al tempo stesso melodia e ritmica, vuoi per l’accordatura aperta (sol-re-la-re) vuoi per l’attacco deciso ed incisivo delle note singole.   Possiedo uno strumento di CORDOVA GUITARS, l’ azienda di Carlos MICHELUTTI, liutaio argentino itinerante tra Gubbio e Cremona; fu il primo bouzouki che costruì ed è uno strumento di eccezionale stabilità; tavola di acero ed abete, tastiera in ebano. Rispetto al bouzouki greco, ma anche a quello irlandese in genere, produce un suono molto più ricco e tondo, forse più adatto a contesti musicali meno affollati ma davvero molto piacevole all’orecchio.

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